Buena Vista

via Giordano Bruno, 191/195 – Torino

Social Club ha dato avvio a un’esperienza di social co-housing a Torino con l’obiettivo, da un lato, di dare risposta ai bisogni abitativi dei lavoratori del terzo settore, dall’altro di animare il tessuto urbano sperimentando nuovi stili di vita.

Il principale obiettivo dell’iniziativa di co-housing sociale non è l’implementazione di un bel progetto, quanto il fare comunità. Questo implica che la differenza e il conflitto sono parti integranti e sane di un vivere insieme capace di affrontare le difficoltà. Al centro ci sono le persone e le relazioni.

Gestione sociale

Il Gestore Sociale si caratterizza come un soggetto la cui attività consiste nel prestare servizi di promozione sociale e di gestione del patrimonio in locazione e si distingue da un normale gestore immobiliare per la centralità riservata all’inquilino e alla comunità beneficiaria dei servizi, ma anche protagonista attiva dell’amministrazione. I principali obiettivi del Gestore Sociale sono l’erogazione di servizi di elevata qualità, prevedendo il monitoraggio e la valutazione degli stessi, e l’integrazione della dimensione economica con quella sociale, puntando all’attivazione di reti relazionali e solidali basate sulla condivisione di valori, sulla partecipazione e sul senso di appartenenza.

L’edificio e le sue potenzialità

L’immobile oggetto dell’iniziativa di Social Club fa parte del complesso residenziale del Villaggio Olimpico realizzato in occasione delle Olimpiadi invernali del 2006 nell’ambito della riqualificazione dell’area ex MOI, area che ha rappresentato, fino al secolo scorso, un luogo di riferimento economico per Borgo Filadelfia e per l’intera città di Torino. L’edificio possiede un fortissimo potenziale, simbolico e sociale, capace di trasmettersi a tutto il quartiere: la posizione strategica, l’appartenenza al patrimonio Olimpico e le caratteristiche spaziali lo rendono particolarmente adatto ad un riutilizzo che preveda la sperimentazione di tipologie abitative innovative. Gli ampi atrii di ingresso a doppia altezza, le sale comuni e i grandi terrazzi rendono il Buena Vista una location ottimale per insediamenti di residenza sociale, cohousing e coworking. La struttura a pilastri in calcestruzzo armato ha permesso inoltre una flessibilità notevole nell’organizzazione delle partizioni interne degli alloggi. La semplicità delle finiture interne ha consentito un’ampia libertà di personalizzazione degli ambienti da parte degli abitanti; inoltre i grandi corridoi di alcuni alloggi sono stati utilizzati non solo come spazi di transito, ma come vere e proprie “stanze” da vivere.

Il carattere simbolico dell’edificio viene potenziato dalle serigrafie in facciata: Social Club e TRA hanno affidato a Paratissima il compito di contattare i principali artisti sulla scena torinese affidando poi ad uno loro, l’emergente Vesod Brero, la realizzazione della monumentale opera di arte muraria realizzata durante i giorni della manifestazione.

La grande facciata del MOI si configura quindi come una grande tela dove l’artista ha reinterpretato i temi legati al sociale e all’abitare analizzandoli secondo la propria personale visione.

Gli spazi comuni

Gli spazi comuni diventano in questo modo un’occasione preziosa per creare relazioni sociali: grandi terrazzi, tetti verdi e sale comuni offrono spazi di socializzazione ed interazione tra i vari utenti della comunità. Il progetto Buena Vista ha dato molta importanza alla presenza e alla caratterizzazione degli spazi collettivi, dislocati in tutto l’edificio e diversi tra loro.

Al primo piano trovano posto una lavanderia a gettoni, che da semplice “locale di servizio” si trasforma in un vero e proprio spazio di socializzazione. Il primo piano ospita inoltre un salon d’étage, luogo di incontro e relazione, uno spazio giochi per i bambini e la club house.

Gli arredi comuni sono un tratto distintivo del progetto Buena Vista. Sono arredi di recupero, vintage, con una memoria, che appartenevano a case vere prima di entrare a fare parte del progetto Buena Vista. Caratterizzati da una colorazione comune, questi mobili arredano la Club House ed i corner tematici della palazzina, creando ambienti conviviali e adatti alla socializzazione.

La Club House

La Club house nasce come uno spazio comune e di relazione, una caffetteria comune in cui gli abitanti di Buena vista possano incontrarsi e socializzare. Se Buena Vista è una grande casa collettiva, la Club House ne è il soggiorno: tutto è studiato per creare un clima di convivialità e gli arredi vintage di recupero forniti dalla cooperativa “Triciclo” rendono l’ambiente caldo e confortevole.

Il tetto giardino e l’orto collettivo

La notevole superficie destinata a terrazzo della palazzina ha suggerito l’idea di realizzare un vero e proprio “orto/ giardino pensile”, un grande spazio verde collettivo, realizzato dalla cooperativa “Agridea” e gestito dai coabitanti di Buena Vista, in cui trovano spazio grandi vasche piantumate con erbe aromatiche, fiori e piccoli alberi da frutto.

I professionisti coinvolti nella progettazione

TRA srl – Progettazione intervento e direzione lavori, weLaika – Grafica e identità visiva, Giorgio Bongiovanni – Pratiche amministrative, Giorgia Cilli

Altri soggetti coinvolti

Davide Ziveri – Gestore sociale social club, Vasod Brero – Autore della facciata totem

Partners e sostenitori

Social Club, il Programma Housing della Compagnia di San Paolo, Fondazione XX Marzo 2006, TRA – Architettura Condivisa, Città di Torino, Circoscrizione 9, Banca Etica, Paratissima, Edisu, EAP, IUC, weLaika